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Switch-off al Nuovo Digitale Terrestre

Passaggio al nuovo standard DVB-T2

Le date chiave dello switch-off tecnologico sono due: il 1°settembre 2021, data in cui tutte le trasmissioni nazionali passeranno, all’unisono e su tutto il territorio nazionale, in codifica MPEG-4. E la decade dal 21 al 30 giugno 2022 in cui tutte le trasmissioni digitali terrestri, sempre contestualmente in tutto il Paese, verranno diffuse nello standard DVB-T2.

Perché un nuovo standard?

Con un provvedimento del 2017 – Decisione (UE) 2017/899 – il Parlamento Europeo ha deliberato la cessione della banda 700 MHz alla telefonia mobile per lo sviluppo di reti ad alta velocità senza fili 5G, riducendo quindi le frequenze disponibili per i servizi televisivi.

 

Per trasmettere la stessa quantità di canali in uno spazio quasi dimezzato, si è resa necessaria l’adozione di uno standard di trasmissione digitale di seconda generazione, il DVB-T2, molto più efficiente e vantaggioso.

Questo passaggio sarà accompagnato anche all’introduzione di un nuovo standard di compressione per garantire maggiore efficienza e migliorare la qualità dei contenuti video: si passerà dalla codifica standard definition MPEG-2 a quella high definition MPEG-4 (HEVC).

1 settembre 2021
Passaggio alla codifica MPEG-4

Tutte le trasmissioni televisive oggi in standard definition (MPEG-2) saranno codificate in high definition (MPEG-4) sull’intero territorio nazionale.

Gli effetti

I ricevitori non compatibili con la codifica MPEG-4 dovranno essere sostituiti. L’ultimo studio della Fondazione Ugo Bordoni (FUB) stima saranno intorno ai 2 milioni le famiglie che dovranno attrezzarsi per continuare ad accedere ai servizi televisivi.

La compatibilità

Per verificare se il televisore o il decoder sono compatibili con questa nuova codifica, è sufficiente visualizzare un canale HD tra quelli già presenti in distribuzione (es. Rai 1 HD).

21-30 giugno 2022
Passaggio allo standard DVB-T2

In tutta Italia sarà effettuato il passaggio al nuovo standard DVB-T2, in alcuni casi con utilizzo della codifica HEVC Main 10.

Gli effetti

I ricevitori non compatibili con lo standard DVB-T2 dovranno essere sostituiti.  L’ultimo studio della Fondazione Ugo Bordoni (FUB) stima saranno quasi 12 milioni le famiglie che dovranno attrezzarsi per continuare ad accedere ai servizi televisivi.

La compatibilità

Per effettuare la verifica di compatibilità con la codifica HEVC Main 10, sono già disponibili due canali digitali terrestri DVB-T di test (LCN 100 e 200): una volta selezionati, se il televisore è compatibile comparirà il logo HEVC Main 10.

Modifica delle frequenze

Con il rilascio della banda 700 MHz è iniziato anche il processo di modifica e ridistribuzione delle frequenze. Nel nostro Paese in particolare, già a partire da gennaio 2020, si sta verificando la sintonizzazione progressiva dei canali nazionali E50-E52 e la ricollocazione di quelli locali E51-E53, in modo da non creare interferenze con i paesi confinanti che già oggi utilizzano i servizi 5G (es. Francia); questo passaggio, che interessa quest’anno la parte sud della Sicilia e le regioni adriatiche, si concluderà entro dicembre 2021, senza comportare difficoltà agli utenti finali.

Più delicata l’applicazione del nuovo Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (PNAF)che prevede la liberazione della banda UHF dal canale E49 (694MHz) al canale E60 (790MHz), la riorganizzazione e l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze, con l’occupazione finale di 12 canali nazionali e 2 locali in tutto il territorio nazionale,. Questo passaggio potrebbe comportare alcune difficoltà rispetto alla ricezione corretta dei programmi con conseguente necessità di rinnovare gli impianti di distribuzione.

 1 settembre 2021 – 31 dicembre 2021

1 gennaio 2022 – 31 marzo 2021

1 aprile 2022 – 31 giugno 2022

Nuova gamma amplificazione TV con selettore T2

In questa particolare fase di passaggio, Fogliani mette a disposizione degli installatori una nuova gamma di soluzioni per l’amplificazione TV, caratterizzata da funzionalità in grado di semplificare in maniera significativa la gestione degli impianti.
Gli amplificatori da palo e da interno serie T2 sono dotati di uno Switch T2 che consente la selezione del filtraggio 4G o 5G in base alle eventuali interferenze causate dai ripetitori telefonici.